Micropali

Micropali

I micropali sono pali trivellati di piccolo diametro realizzati con attrezzature di limitato ingombro e tecnologie particolari e sono riconducibili essenzialmente a due gruppi:

micropali : tipo radice con diametri Ø 150 ÷ 300 mm realizzati con tecniche simili a quelle dei pali trivellati a medio e grande diametro con getto di calcestruzzo con inerti di piccole dimensioni e gabbie d’armatura costituita da barre e spirale ( la portata strutturale e relativa alle sezioni di calcestruzzo armato).

Micropali con armatura tubolare in acciaio sigillati nel terreno a mezzo di iniezioni di miscele cementizie che possono essere eseguite:

  • in una sola volta a bassa pressione attraverso il tubolare d’armatura , ottenendo un ricoprimento, dell’elemento di acciaio sufficientemente uniforme (diametri usuali da Ø 130 mm a 220 mm) 
  • in più riprese ad alta pressione, attraverso valvole e manchette, di non ritorno in modo da realizzare un aumento della portata anche in presenza di terreni scadenti diametri usuali 100÷ 200 mm. 

La portata utile dei micropali con armatura tubolare come elemento strutturale è definita dalla sola sezione del tubolare in acciaio. 
La perforazione avviene con perforatrici idrauliche generalmente con rivestimento provvisorio a rotazione e/o rotopercussione con circolazione di fluido a seconda delle caratteristiche dei terreni.
Solo in terreni particolari ( terreni rocciosi , e/o terreni privi di falda) è possibile la perforazione senza rivestimento con stabilizzazione del foro ottenuta attraverso polimeri e schiumogeni.
I micropali sono impiegati come opere di fondazione per nuovi edifici in spazi ristretti e limitati, per lavori di ampliamento e /o come consolidamento di fondazioni esistenti.
Sono inoltre utilizzati come opere di sostegno di scavo soprattutto nei centri abitati , di consolidamento di frane e scarpate.
In quest’ultimo caso sono spesso associati all’esecuzione di tiranti sub orizzontali a costituire una paratia tipo “berlinese”.
I tiranti si possono distinguere dal punto di vista dell’impiego in provvisori ( es. sostegno di paratie per interrati ) e definitivi. (es. per consolidamento di frane e muri di sostegno)
L’armatura che costituisce l’ancoraggio è costituita da trefoli o barre
I trefoli sono in acciaio armonico avente sollecitazione caratteristica del 1% di allungamento f pt (1) K pari a 1670 N/mm2 (fpt 1870).
Le barre utilizzate hanno in genere valori di sollecitazione a snervamento e rottura pari a 850/11000 o 1100/1250 N/mm2.

Sono correntemente utilizzati i trefori da 0.6 “confezionati con 7 fili da 5 mm aventi portate utili di 150 KN/ trefolo

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